Rituximab in associazione alla chemioterapia migliora la sopravvivenza libera da malattia nella leucemia linfocitica cronica


Uno studio di fase III, che ha valutato Rituximab ( MabThera, Rituxan ) in combinazione con Fludarabina ( Fludara ) e Ciclofosfamide ( Endoxan ), ha incontrato l’endpoint primario di miglioramento della sopravvivenza libera da malattia nei pazienti con leucemia linfocitica cronica CD20+, rispetto alla solo chemioterapia.

Lo studio REACH è uno studio multicentrico, che ha arruolato 552 pazienti.

La leucemia linfocitica cronica è il più comune tipo di leucemia negli adulti. Nei soli Stati Uniti la leucemia linfocitica cronica rappresenta un terzo di tutte le leucemie.
Si stima che ogni anno ci siano 15.000 nuovi casi, e 4.400 pazienti muoiono a causa di questa malattia.

Rituximab è un anticorpo monoclonale che è stato approvato nel 1997 nell’indicazione trattamento per il linfoma non-Hodgkin a cellule B CD20+ a basso grado o follicolare, recidivato o refrattario.

Rituximab è stato approvato dall’FDA anche nel trattamento di.

linfoma non-Hogkin a cellule B, CD20+, follicolare, in associazione a chemioterapia CVP ( Ciclofosfamide, Vincristina, Prednisolone ) nei pazienti non-trattati,

linfoma non-Hogkin a cellule B, CD20+, a basso grado, non-progressivo ( compresa malattia stabile ), dopo la chemioterapia CVP di prima linea;

linfoma non-Hogkin, CD20+, a grandi cellule B, diffuso, precedentemente non-trattato, in associazione a regimi chemioterapici basati su CHOP ( Ciclofosfamide, Doxorubicina, Vincristina, Prednisone ) o altre antracicline.

Rituximab è stato anche approvato nel trattamento dell’artrite reumatoide.

Rituximab può causare reazione fatale dopo infusione, sindrome da lisi tumorale, gravi reazioni mucocutanee, e leucoencefalopatia progressiva multifocale.
Il farmaco è anche associato a riattivazione dell’epatite B ed epatite fulminante, altre infezioni virali, eventi cardiovascolari, tossicità renale, ostruzione e perforazione intestinale.

Le più comuni reazioni ( incidenza uguale o maggiore del 25% ) avverse riscontrate dopo somministrazione di Rituximab nei pazienti con linfoma non-Hodgkin sono: reazioni all’infusione, febbre, brividi di freddo, astenia e linfopenia.
Nei pazienti con artrite reumatoide sono invece stati segnalati: ipertensione, nausea, infezioni del tratto respiratorio superiore, artralgia, prurito e piressia. ( Xagena_2008 )

Fonte: Genentech, 2008



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